giovedì 4 novembre 2010

Football Americano: Coach Olivo raccontata di se su "Repubblica"

Pubblicato da Luca Chirico alle ore: 16:02, quest' articolo ha: 0 commenti.

LaRepubblica.it dedica un bell'articolo con intervista al coach dei Marines Lazio e del Blue Team



Se chiedi di Brock Olivo in Missuori sapranno risponderti. Ti diranno che è stato un orgoglio dell'Università con quel suo football concreto e potente. Un gran giocatore. Aggiungeranno che la sua maglia, la 27 colore giallo-nero, è stata ritirata, come si fa con i fuoriclasse. Uno da Nfl, insomma. Per avere qualche altra notizia, allora, basterà cliccare sul sito dei Detroit Lions, storica franchigia della National football league. Lì scoprirai che Brock è stato capitano degli special team dei Leoni, che per cinque anni ha giocato ai massimi livelli, che ha stretto amicizia con il talento dei talenti, Barry Sanders, forse il miglior corridore degli anni Novanta, che ha lasciato uno splendido ricordo. Ricordo, sì. Perché Brock non abita più lì. Ha deciso di cambiare strada. Una sterzata netta. Un ritorno al passato. Dei suoi familiari. Dagli States, dalla patria del grande football professionistico, all'Italia, dove il football è passione allo stato puro ed è tutto da (ri)costruire.

DAI LIONS A OSTIA - "Volevo provare qualcosa di diverso, sentivo forti le mie radici, ho lasciato gli States e quei guadagni sostanziosi, ma sono diventato più ricco. Dentro". Lo dice con semplicità e convinzione l'ex Nfl che oggi guida la Nazionale italiana di football americano. Il Blue Team ha un super coach, insomma, non un tipo qualsiasi. Un profondo conoscitore del gioco e anche una persona colta e dal grande equilibrio. Un personaggio tutto da raccontare. A
partire dalla sua scelta. "Correva il 2003, pensavo di aver dato quello che potevo alla Nfl e cercavo altre vie. Mi ero ritirato. Pensavo all'Italia. Sin da piccolo avevo sentito i racconti dei nonni calabresi, noi siamo emigranti di terza generazione, il primo Olivo a trasferirsi in Usa lo fece nel 1918 direttamente da Crotone. Ho studiato la lingua. Ero e sono fiero di avere sangue italico nelle vene. Un mio ex professore di Italiano mi suggerì di contattare una squadra del Lazio, i Marines di Ostia. Lo feci e mi sono divertito da pazzi: ho giocato e pure allenato, ho conosciuto ragazzi fantastici e certi rapporti sono diventati saldi come se fossero quelli di una vita, penso ad esempio a Fabio Tortosa, attuale consigliere della Fidaf. Poi è arrivata la chiamata del Blue Team, un progetto fantastico da portare avanti ed eccomi qua: coach della Nazionale. Vivo all'Eur, a Roma. durante il campionato Ifl alleno i Marines e lavoro in una palestra come preparatore atletico. Niente a che vedere con la Nfl, ma volevo avvicinarmi alle mie radici e non ho ripensamenti, sono felice".


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Football Americano: FIF si prepara ai play off

Pubblicato da Luca Chirico alle ore: 10:04, quest' articolo ha: 0 commenti.

Si entra nella fase finale del campionato U21



Con la pubblicazione delle statistiche ufficiali si è chiusa la regulare season del Campionato under 21 della FIF. Devo dire un campionato che si avvia ad un suo epilogo avvincente che vedrà due semifinali per nulla scontate. Dalle statistiche si evince come il lavoro della federazione sia estremamente gratificato dai risultati: su circa trecento atleti che stanno partecipando alla stagione regolare annoveriamo un solo infortunio di una certa rilevanza, distrazione del ginocchio, a dimostrazione del buon lavoro fatto dalle società per portare il football ad un livello tecnico e di sicurezza per gli atleti.

Un incidenza del 0,3 per cento in un torneo equilibrato si registra in sport come il tennis tavolo o il calcio balilla. Bravi a tutti i tecnici e ai nostri arbitri che,seppur in molti casi neofiti, hanno saputo tutelare la salute degli atleti eil regolare svolgimento delle partite. Sarà per questo motivo, per la buona e puntuale organizzazione e per i bassi costi, che tre squadre ci hanno contattato ultimamente per chiederci informazioni sui prossimi campionati e a quali formalità dovessero adempiere per affiliarsi alla FIF. Siamo felici che il nostro lavoro venga piano, piano apprezzato , anche se le stesse ci hanno pregato di aspettare a divulgare l’ufficializzazione per non subire ritorsioni.

I lusinghieri risultati raggiunti non devono comunque appagarci, ma devono considerarsi una tappa importante, ma certamente solo un punto di partenza e non di arrivo. Molto c’è ancora da fare e da costruire e siamo già al lavoro per questo. Appena concluso il campionato avremo modo di annunciarvi tutte le interessanti novità, sia sulle attrezzature che avremo ancora a disposizione a prezzi politici, che sugli stage arbitrali e tecnici che Fabrizio Cupellini è riuscito a definire nel suo recente viaggio in USA. Adesso abbiamo comunque la curiosità di assistere questa domenica ai due tornei under 17 di accesso al Kids Bowl e la settimana prossima, week end incentrato sulle due semifinali, che dovranno darci i nomi delle due squadre che si contenderanno lo YOUNG BOWL 2010 di cui pubblichiamo il manifesto in anteprima.

Fonte: federfootball.org


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