giovedì 30 dicembre 2010

Football Americano: Lo sfogo di un giocatore

Pubblicato da Luca Chirico alle ore: 11:50, quest' articolo ha: 3 commenti.

Pubblico questa lettera anonima inviatami da un giocatore.



Premetto che la lettera viene pubblicata in maniera anonima perchè il ragazzo mi ha chiesto di non divulgare ne il suo nome ne la sua squadra di appartenenza, ma è firmata e conoscendolo so bene in che squadra gioca.


In Italia migliaia di persone, sentendo la parola “football americano” hanno la stessa reazione: un brivido corre lungo la schiena e la mente si riempie di ricordi. Sofferenza,gioia, dolore,ricordi tutte le ore passate su un campo di gioco, cercando di portare la palla un centimetro più avanti, oppure impendendo che questa avvenga.

Entri non solo a far parte di una squadra, ma di una famiglia: dove se in campo o fuori ti viene fatto un torto sai che hai l’appoggio di un intero gruppo pronto a sputare sangue per te.

Questo è quello che pensa ogni giocatore che si sia messo casco e spalliera.
Uno sport sconosciuto a più ma insostituibile per te. Non esistono paragoni con altri sport: nel calcio se vieni toccato e cadi a terra ti viene concesso un fallo, qui se cadi, puoi considerarti praticamente “carne da macello”.



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